Tag: corpo

Il corpo non è semplice insieme di carne ed ossa che l’uomo possiede per il tempo della sua esistenza terrena, del quale viene spogliato dalla morte, e che infine riprende nel giorno della risurrezione. Nell’Antico Testamento carne e corpo sono designati con un termine unico (basar), nel geco del Nuovo Testamento possono essere distinti mediante due parole: sarx e sòma.

Anima e spirito in Matteo

Anima e spirito in Matteo

Nel capitolo XVI del Vangelo di Matteo troviamo: «Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?» (Mt 16, 26). Con queste parole Gesù evidenzia l’importanza della psiche e il fatto che la sua unicità non è riscattabile. …

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La lettera ai filadelfiesi di Ignazio di Antiochia

La lettera ai filadelfiesi di Ignazio di Antiochia

Di Ignazio, vescovo di Antiochia, sappiamo solamente che morì martire a Roma intorno all’anno 107. Deportato dalla Siria al tempo dell’imperatore Traiano, durante il viaggio scrisse sette lettere indirizzate ad altrettante comunità dell’Asia Minore. Da questi scritti emerge tutta la sua personalità: fede profonda, mistico amore per Cristo e ardente anelito al martirio. La fede e la carità sono per Ignazio l’essenza del cristianesimo. Quella destinata alla comunità di Filadelfia partì da Troade.

Agostino. Lo spirito quale presenza reale di Dio nell’anima umana

Agostino. Lo spirito quale presenza reale di Dio nell’anima umana

Il platonismo fu considerato in maggior sintonia con la rivelazione e la riflessione cristiana primitiva di quanto non lo fosse l’aristotelismo poiché il primo permetteva maggiore sviluppo speculativo della teologia di taglio contemplativo e ascetico. Agostino mantiene una certa dipendenza da questa visione: «Certo che l’anima non è tutto l’uomo ma la sua parte migliore, …

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L’anima umana in Platone come sostanza individuale

L’anima umana in Platone come sostanza individuale

Platone utilizza il termine psyché per indicare quella capacità che l’uomo possiede di costruire un sapere oggettivo coi soli costrutti ideali prescindendo della materia. Essa quindi non designa tanto la coscienza o la “psiche”, quanto la capacità di astrarre dal sensibile. Platone riceve le nozioni di purificazione e salvezza dalle dottrine orfiche attraverso il Pitagorismo.

Il ruah nel libro di Isaia

Il ruah nel libro di Isaia

Con i suoi sessantasei capitoli, il libro che contiene la predicazione di Isaia è il più lungo della Bibbia. I versi sono di limpida armonia e gli oracoli caratterizzati da un’equilibrata concisione; il profeta mette in evidenza la caducità dell’uomo legata al fatto che esso non è in grado di gestire il rûaḥ che possiede.

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