Tag: soffio

Talete e Anassimandro di Mileto: psiche e pneuma

Talete e Anassimandro di Mileto: psiche e pneuma

Talete di Mileto (VII-VI sec. a.C.), tradizionalmente considerato il fondatore della cosiddetta scuola ionica, oltre che filosofo, fu anche politico, astronomo, matematico e fisico. Di lui non possediamo frammenti originali ma solo testimonianze biografiche e dossografiche. Dobbiamo principalmente ad Aristotele la conoscenza della sua dottrina: «Talete afferma che esso [il principio] è l’acqua, per cui anche dichiara che la terra sta sull’acqua, presa forse questa supposizione dal vedere che l’alimento di tutto quanto è umido e persino il caldo nasce da questo elemento e per esso vive» (Aristotele, Metafisica, I, 3, 983b).

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone rintracciò l’etimo di psiche in due possibili radici verbali: ana-pnein («respirare»), oppure ana-psicho («refrigero» o «faccio asciugare»). La particella comune alle due “ana” in greco significa «su»; nei due casi individuati da Platone indicherebbe un qualcosa di leggero che sale, proprio come il soffio del respiro che, uscendo riscaldato dai polmoni, tende naturalmente a …

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Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

La figura di Senofane ci è nota solo grazie a pochi frammenti pervenutici. Partendo da una critica risoluta all’antropomorfismo religioso proprio delle credenze comuni di stampo omerico, egli arrivò ad affermare l’unità dell’essere e la conseguente immutabilità dell’universo. Parmenide di Elea riprese in seguito ed approfondì l’indirizzo di pensiero iniziato da Senofane.

Il ruah nel libro di Isaia

Il ruah nel libro di Isaia

Con i suoi sessantasei capitoli, il libro che contiene la predicazione di Isaia è il più lungo della Bibbia. I versi sono di limpida armonia e gli oracoli caratterizzati da un’equilibrata concisione; il profeta mette in evidenza la caducità dell’uomo legata al fatto che esso non è in grado di gestire il rûaḥ che possiede.

Genesi: la nefesh dell’uomo

Genesi: la nefesh dell’uomo

Il libro di Genesi, nel descrivere la creazione dell’uomo, è molto specifico: «il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente» (Gen 2, 7). A differenza degli animali, l’uomo diviene essere vivente al ricevere nelle narici l’alito di vita divino. Esso diviene cioè un essere dotato di nefeš in quanto il creatore insuffla direttamente in lui il respiro della vita.

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