Tag: soffio

Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

La figura di Senofane ci è nota solo grazie a pochi frammenti pervenutici. Partendo da una critica risoluta all’antropomorfismo religioso proprio delle credenze comuni di stampo omerico, egli arrivò ad affermare l’unità dell’essere e la conseguente immutabilità dell’universo. Parmenide di Elea riprese in seguito ed approfondì l’indirizzo di pensiero iniziato da Senofane.

Il ruah nel libro di Isaia

Il ruah nel libro di Isaia

Con i suoi sessantasei capitoli, il libro che contiene la predicazione di Isaia è il più lungo della Bibbia. I versi sono di limpida armonia e gli oracoli caratterizzati da un’equilibrata concisione; il profeta mette in evidenza la caducità dell’uomo legata al fatto che esso non è in grado di gestire il rûaḥ che possiede.

Genesi: la nefesh dell’uomo

Genesi: la nefesh dell’uomo

Il libro di Genesi, nel descrivere la creazione dell’uomo, è molto specifico: «il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente» (Gen 2, 7). A differenza degli animali, l’uomo diviene essere vivente al ricevere nelle narici l’alito di vita divino. Esso diviene cioè un essere dotato di nefeš in quanto il creatore insuffla direttamente in lui il respiro della vita.

Salmo 104: il respiro di Dio e dell’uomo

Salmo 104: il respiro di Dio e dell’uomo

Nel salmo 104 la dottrina sulla creazione che Israele leggeva nei primi due capitoli del libro di Genesi diventa un vero e proprio inno. Centrale nella composizione è la contemplazione della natura che porta inevitabilmente ad approfondire anche la creazione dell’uomo con la sua dimensione biologica e spirituale.

Lo pneuma dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Lo pneuma dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Il primo filosofo che affronta razionalmente, senza quindi ricorrere ad una spiegazione mitica, la ricerca del principio generatore è Talete (VII-VI sec. a.C.). Egli individua l’ἀρχή nell’elemento “acqua”. Questo principio crea tutta la realtà, ne determina il divenire, e la fa anche tornare a sé. Lo sforzo di dare risposta razionale alla ricerca di tale fondamento caratterizza il lavoro di tutti i filosofi della scuola naturalista.

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