Tag: respiro

Nefesh: il significato ebraico

Nefesh: il significato ebraico

Nell’Antico Testamento il sostantivo ebraico nefeš viene tradotto con anima. In realtà esso indica più precisamente il «soffio della respirazione» ed in particolare l’azione di tutti quegli organi ed apparati che concorrono a quest’attività come la gola, la trachea e il collo.

La natura dell’anima umana da Omero all’Orfismo

La natura dell’anima umana da Omero all’Orfismo

Nel linguaggio poetico di Omero, il termine thymós indica la sede tangibile dei processi vitali, il pensiero, i sentimenti, le sensazioni, mentre il termine psyché designa la vita in senso generale. La nozione di anima come “respiro” è comune presso molti popoli antichi, e la morte fisica veniva direttamente legata all’assenza di tale respiro e associata all’esperienza del “volo”. Col passare del tempo la psyché, di natura inconscia, finì con l’assumere ed inglobare i caratteri consci del thymós in particolare le parti umane della coscienza e dell’individualità.

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone rintracciò l’etimo di psiche in due possibili radici verbali: ana-pnein («respirare»), oppure ana-psicho («refrigero» o «faccio asciugare»). La particella comune “ana” in greco significa «su»; nei due casi individuati da Platone indicherebbe un qualcosa di leggero che sale, proprio come il soffio del respiro che, uscendo riscaldato dai polmoni, tende a salire. Aristotele invece, …

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Ruah: significato ebraico

Ruah: significato ebraico

Rûaḥ letteralmente significa «vento», «respiro», ma, in senso più esteso, indica un qualcosa che si muove e che a sua volta ha la forza di mettere in movimento: una forza imprevedibile, la cui presenza e azione sono scaturigine di vita. Nell’uso scritturistico è spesso strumento dell’agire concreto di Dio nella storia.

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