Tag: Orfismo

L’anima umana in Platone come sostanza individuale

L’anima umana in Platone come sostanza individuale

Platone utilizza il termine psyché per indicare quella capacità che l’uomo possiede di costruire un sapere oggettivo coi soli costrutti ideali prescindendo della materia. Essa quindi non designa tanto la coscienza o la “psiche”, quanto la capacità di astrarre dal sensibile. Platone riceve le nozioni di purificazione e salvezza dalle dottrine orfiche attraverso il Pitagorismo.

La natura dell’anima umana da Omero all’Orfismo

La natura dell’anima umana da Omero all’Orfismo

Nel linguaggio poetico di Omero, il termine thymós indica la sede tangibile dei processi vitali, il pensiero, i sentimenti, le sensazioni, mentre il termine psyché designa la vita in senso generale. La nozione di anima come “respiro” è comune presso molti popoli antichi, e la morte fisica veniva direttamente legata all’assenza di tale respiro e associata all’esperienza del “volo”. Col passare del tempo la psyché, di natura inconscia, finì con l’assumere ed inglobare i caratteri consci del thymós in particolare le parti umane della coscienza e dell’individualità.

Translate »