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Il corpo non è semplice insieme di carne ed ossa che l’uomo possiede per il tempo della sua esistenza terrena, del quale viene spogliato dalla morte, e che infine riprende nel giorno della risurrezione. Nell’Antico Testamento carne e corpo sono designati con un termine unico (basar), nel geco del Nuovo Testamento possono essere distinti mediante due parole: sarx e sòma.

Origene e la visione tricotomica dell’uomo

Origene e la visione tricotomica dell’uomo

La visione della natura dell’anima di Origene è assai vicina a quella del platonismo classico, senza però giungere mai ad associare il male direttamente alla corporeità. Per l’autore l’esperienza del corpo serve per elevare l’anima vivendo a pieno quella che è «l’immagine e somiglianza» che Dio stesso ha concesso all’uomo attraverso il dono dello spirito.

La spiritualità dell’anima in Plotino

La spiritualità dell’anima in Plotino

Plotino, riprendendo per molti aspetti il pensiero filosofico greco classico, parla dell’Uno dal quale trae origine l’Intelletto (noûs), che a sua volta genera la psiche cosmica che sarà poi presente in tutte le cose attraverso le «ragioni seminali». Egli assegna all’anima una posizione intermedia tra il mondo intelligibile e il mondo sensibile.

La neuroteologia

La neuroteologia

La scienza teologica utilizza da sempre modelli presi a prestito dalla filosofia per l’interpretazione della fede. Oggi questi modelli sono divenuti insufficienti. Le ricerche neuroscientifiche affrontano temi come quello del comportamento umano, della coscienza e anche della fede, esprimendo poi i risultati anche in termini filosofici.

L’anima e gli spiriti vitali in Cartesio

L’anima e gli spiriti vitali in Cartesio

Per Cartesio (1596-1650) l’essere umano è il risultato dell’unione di due sostanze le quali però sono profondamente eterogenee anche se collegate: una res extensa, cioè il corpo che possiede solo la nozione di estensione (materia corporale), ed una res cogitans, cioè la sostanza pensante nella quale sono comprese le percezioni dell’intelletto e le inclinazioni della volontà.

Anima e spirito in Matteo

Anima e spirito in Matteo

Nel capitolo XVI del Vangelo di Matteo troviamo: «Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?» (Mt 16, 26). Con queste parole Gesù evidenzia l’importanza della psiche e il fatto che la sua unicità non è riscattabile. …

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