Tag: Aristotele

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone e Aristotele: l’etimo di psiche

Platone rintracciò l’etimo di psiche in due possibili radici verbali: ana-pnein («respirare»), oppure ana-psicho («refrigero» o «faccio asciugare»). La particella comune alle due “ana” in greco significa «su»; nei due casi individuati da Platone indicherebbe un qualcosa di leggero che sale, proprio come il soffio del respiro che, uscendo riscaldato dai polmoni, tende naturalmente a …

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Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

Senofane e Parmenide: la psiche in relazione al corpo

La figura di Senofane ci è nota solo grazie a pochi frammenti pervenutici. Partendo da una critica risoluta all’antropomorfismo religioso proprio delle credenze comuni di stampo omerico, egli arrivò ad affermare l’unità dell’essere e la conseguente immutabilità dell’universo. Parmenide di Elea riprese in seguito ed approfondì l’indirizzo di pensiero iniziato da Senofane.

Tommaso d’Aquino e l’anima umana come forma del corpo

Tommaso d’Aquino e l’anima umana come forma del corpo

Durante il periodo patristico aulico, l’antropologia cristiana fu impostata in modo essenzialmente cristologico, sebbene restasse in buona parte concettualmente e terminologicamente platonica. Nell’epoca medievale, invece, acquistarono rilievo speciale l’escatologia e l’approccio aristotelico. La tensione apparentemente insuperabile fra la dottrina aristotelica dell’unione sostanziale fra corpo e anima e la visione platonica dell’immortalità dell’anima nella sua indipendenza …

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Aristotele, la comprensione dell’anima umana e il ruolo dello spirito

Aristotele, la comprensione dell’anima umana e il ruolo dello spirito

Dopo una fase iniziale vicina alla visione platonica Aristotele approdò, grazie alle sue osservazioni, alla consapevolezza dell’unità psicosomatica dell’essere umano. Tale posizione è espressa principalmente nell’opera De Anima, dove definisce l’anima come forma sostanziale del corpo ed elabora la teoria denominata «ilemorfica» in base alla quale tutte le cose, compresi gli esseri viventi, sono “sinolo”, cioè unione, tra materia e forma.

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