Il ruah nel libro dei Proverbi

Il ruah nel libro dei Proverbi

Quello dei Proverbi potrebbe essere definito un libro di “sapienza pratica” attraverso il quale si insegna all’uomo di tutti i tempi la maniera migliore per superare le difficoltà esistenziali e giungere alla felicità. Frutto della ripresa di diversi secoli di riflessione sapienziale, il prologo (cap. 1-9) data probabilmente V secolo a. C., il corpo centrale (cap. 10-29) periodo post-esilico, mentre per gli ultimi due capitoli la datazione rimane incerta.

Nei primi capitoli è la stessa Sapienza personificata che parla invitando a camminare sul sentiero della vita autentica. In questo libro ruah è utilizzato col significato di respiro di Dio, come abbiamo visto nel salterio. Il soffio di Dio vivifica e, se lo ritira, la creatura torna alla polvere. Questo soffio è solo prestato all’uomo per il tempo della vita biologica; ogni vita è legata a Dio, ed in particolare, è intimamente legata al Ruah divino.

La novità risiede nella definizione dell’azione del ruah. Esso infatti è una guida che il Signore ha posto nell’uomo che scruta le profondità del cuore: «Lo spirito dell’uomo è una fiaccola del Signore che scruta tutti i segreti recessi del cuore» (Pr 20, 27). I passi dell’uomo sono guidati da Dio attraverso questa lampada interiore che rischiara le profondità del suo essere. Nella visione sapienziale di Proverbi, quindi, l’uomo è essere vivente grazie alla nefesh che ha ricevuto direttamente dal creatore, ma possiede anche lo spirito che lo guida nella strada della sapienza. Questa è la parte dell’uomo più divina. Il rûaḥ che Dio infonde nel momento creativo è anche coscienza per l’uomo stesso: attraverso di esso egli è presente a se stesso, si conosce, e si scopre nel suo rapporto col creatore.

Secondo il pensiero ebraico, l’uomo deposita esperienze e conoscenze nel suo “ventre”. I reni sono sede di passioni, mentre il cuore ospita i pensieri e le decisioni. Dio ha dato all’uomo una luce affinché possa penetrare in profondità ed elaborare, a livello di pensiero, anche le passioni incanalandole nella giusta direzione. In Proverbi, quindi, oltre a trovare un’eccellente descrizione dell’interiorità umana, c’è anche un invito rivolto direttamente alla coscienza umana che è lampada dataci da Dio.

 

 

 

Bibliografia:

A. BROMBIN, Il respiro dell’anima. Distinzione teologico-filosofica tra anima e spirito, Aracne Editrice, Roma 2014.

V. M. ASENSIO, Libri sapienziale e altri scritti, A. ZANI (a cura di), Paideia Editrice, Brescia 1997.

L A. SCHÖKEL – J. VILCHEZ LINDEZ, I Proverbi, Borla, Roma 1988.

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