Categoria: Antico Testamento

Nefesh: il significato ebraico

Nefesh: il significato ebraico

Nell’Antico Testamento il sostantivo ebraico nefeš viene tradotto con anima. In realtà esso indica più precisamente il «soffio della respirazione» ed in particolare l’azione di tutti quegli organi ed apparati che concorrono a quest’attività come la gola, la trachea e il collo.

L’uomo immagine e somiglianza di Dio

L’uomo immagine e somiglianza di Dio

La presenza di Dio sin dai primi versetti di Genesi è indicata utilizzando Rûaḥ. Si tratta di una presenza piena, in quanto Dio è spirito, è Rûaḥ. L’uomo, plasmato dalla polvere del suolo, riceve dal creatore uno specifico rûaḥ ossia un “soffio di vita”, diverso da quel “respiro vitale” che condivide con gli animali.

Ruah: significato ebraico

Ruah: significato ebraico

Rûaḥ letteralmente significa «vento», «respiro», ma, in senso più esteso, indica un qualcosa che si muove e che a sua volta ha la forza di mettere in movimento: una forza imprevedibile, la cui presenza e azione sono scaturigine di vita. Nell’uso scritturistico è spesso strumento dell’agire concreto di Dio nella storia.

I simboli degli evangelisti

I simboli degli evangelisti

I simboli dei quattro evangelisti (angelo, leone, toro, aquila) sono spesso rappresentati con le ali oppure sono avvicinati da una colomba che rappresenta lo spirito divino, sceso dal cielo, per ispirarli. Queste rappresentazioni prendono origine dal libro di Ezechiele e dall’Apocalisse di Giovanni.

Il Talmud di Gerusalemme: rendere conto delle cose belle

Il Talmud di Gerusalemme: rendere conto delle cose belle

Lunedì 29 febbraio alle 20.45, nel salone Lazzati in casa Pio X a Padova, si è tenuto l’incontro del gruppo di studio e ricerca sull’ebraismo dal titolo: “Rabbi Abba ben Ibò (Rav): rendere conto delle cose belle di cui non si è goduto”. Il Relatore, Benedetto Carucci Viterbi, è rabbino e preside Scuole ebraiche di Roma.

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