Categoria: Scrittura

Nefesh: il significato ebraico

Nefesh: il significato ebraico

Nell’Antico Testamento il sostantivo ebraico nefeš viene tradotto con anima. In realtà esso indica più precisamente il «soffio della respirazione» ed in particolare l’azione di tutti quegli organi ed apparati che concorrono a quest’attività come la gola, la trachea e il collo.

L’uomo immagine e somiglianza di Dio

L’uomo immagine e somiglianza di Dio

La presenza di Dio sin dai primi versetti di Genesi è indicata utilizzando Rûaḥ. Si tratta di una presenza piena, in quanto Dio è spirito, è Rûaḥ. L’uomo, plasmato dalla polvere del suolo, riceve dal creatore uno specifico rûaḥ ossia un “soffio di vita”, diverso da quel “respiro vitale” che condivide con gli animali.

Il Vangelo di Giovanni

Il Vangelo di Giovanni

Nel Vangelo di Giovanni psiche indica la vita in tutte le sue sfaccettature e in tutti i suoi contenuti umani. Gesù dona la sua vita–psiche per le pecorelle: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Gv 10, 11). La psiche acquista anche valenza di legame e sacrificio d’amore …

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Ruah: significato ebraico

Ruah: significato ebraico

Rûaḥ letteralmente significa «vento», «respiro», ma, in senso più esteso, indica un qualcosa che si muove e che a sua volta ha la forza di mettere in movimento: una forza imprevedibile, la cui presenza e azione sono scaturigine di vita. Nell’uso scritturistico è spesso strumento dell’agire concreto di Dio nella storia.

Anima e Spirito in Luca

Anima e Spirito in Luca

Luca, autore dell’omonimo vangelo e del libro degli Atti degli Apostoli, mette in risalto nelle sue opere, con taglio molto narrativo, il grande desiderio di salvezza di Dio per ogni uomo. Nel primo passaggio in esame, troviamo psyché usata come in Marco (vita in senso complessivo) contrapposta però alla morte fisica: «Chi vorrà salvare la …

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