Categoria: Teologia

L’anima spirituale nel Catechismo della Chiesa Cattolica (parte I)

L’anima spirituale nel Catechismo della Chiesa Cattolica (parte I)

Nel linguaggio biblico e in quello utilizzato dalla tradizione magisteriale del Catechismo , l’uomo è insieme di corporeo e spirituale. Quest’unità è spesso esemplificata dal binomio corpo-anima includendo implicitamente nel concetto di anima anche quello di spirito quale specificazione sul destino dell’essere umano all’immortalità.

Lo pneuma nella cultura greco-latina

Lo pneuma nella cultura greco-latina

Il sostantivo ebraico rûaḥ designa lo Spirito di Dio che opera come forza creatrice e vitale. Letteralmente significa «soffio», «esalazione» e viene usato per indicare anche l’ardore ed in generale le forze interiori. L’idea comune alle tre lingue bibliche è quindi quella del movimento dell’aria: l’uomo dipende dallo spostamento di questo fluido che può controllare solo in parte ma del quale non può fare a meno.

Anima e spirito nei Padri della Chiesa dei primi secoli

Anima e spirito nei Padri della Chiesa dei primi secoli

Molti Padri della Chiesa fra i quali Clemente di Alessandria, Origene e Atanasio, considerarono sede della veterotestamentaria «immagine e somiglianza di Dio» (Gen 1, 26) specialmente l’intelletto e l’anima, in continuità con alcune fondamentali intuizioni dei neoplatonici e degli stoici. Questa posizione fu poi seguita da autori come Agostino di Ippona e Tommaso d’Aquino. Il pensiero dei Padri sull’anima e sullo spirito è molto ampio e coinvolge tanti aspetti della loro teologia. Noi ne prenderemo in considerazione solo alcuni esaminando passi specifici delle loro opere.

Sant’Agostino e l’opera “Le Confessioni”

Sant’Agostino e l’opera “Le Confessioni”

Le Confessioni di Agostino. Siamo di fronte ad una delle opere più lette, citate e commentate nell’intera storia della cultura occidentale. Agostino condivide appieno la dottrina plotiniana dell’illuminazione secondo la quale l’anima sta a Dio esattamente come la luna sta al sole di cui riflette la luce. Fondamentale per la definizione agostiniana di “spirito” il Libro XIII delle Confessioni.

Nefesh: il significato ebraico

Nefesh: il significato ebraico

Nell’Antico Testamento il sostantivo ebraico nefeš viene tradotto con anima. In realtà esso indica più precisamente il «soffio della respirazione» ed in particolare l’azione di tutti quegli organi ed apparati che concorrono a quest’attività come la gola, la trachea e il collo.

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