Categoria: Spirito

Anima e spirito nella letteratura poetico-sapienziale: Giobbe

Anima e spirito nella letteratura poetico-sapienziale: Giobbe

Giobbe è divenuto, nel corso dei secoli, un prototipo di atteggiamento di fronte alle vicissitudini dalla vita. Il libro è formato da una serie di monologhi e dialoghi tra Giobbe e i suoi amici. Al loro interno troviamo nefeš e rûaḥ, anima e spirito, termini utilizzati e definiti nel quadro della letteratura poetico-sapienziale ebraica.

Il ruah nel libro di Qoelet

Il ruah nel libro di Qoelet

Il libro di Qoèlet, o Ecclesiaste, è il ritratto biografico di un saggio lasciatoci da uno dei suoi allievi. Il maestro descritto fu colto, profondo pensatore e preoccupato di trasmettere il sapere alla gente semplice del popolo. Per lui la vita non è soltanto cosa buona ma è anche un grande dono di Dio.

Anima e spirito dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Anima e spirito dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Il primo filosofo che affronta razionalmente, senza quindi ricorrere ad una spiegazione mitica, la ricerca del principio generatore è Talete (VII-VI sec. a.C.). Egli individua l’ἀρχή nell’elemento “acqua”. Questo principio crea tutta la realtà, ne determina il divenire, e la fa anche tornare a sé. Lo sforzo di dare risposta razionale alla ricerca di tale fondamento caratterizza il lavoro di tutti i filosofi della scuola naturalista.

Lo pneuma nella cultura greco-latina

Lo pneuma nella cultura greco-latina

Il sostantivo ebraico rûaḥ designa lo Spirito di Dio che opera come forza creatrice e vitale. Letteralmente significa «soffio», «esalazione» e viene usato per indicare anche l’ardore ed in generale le forze interiori. L’idea comune alle tre lingue bibliche è quindi quella del movimento dell’aria: l’uomo dipende dallo spostamento di questo fluido che può controllare solo in parte ma del quale non può fare a meno.

Anima e spirito nei Padri della Chiesa dei primi secoli

Anima e spirito nei Padri della Chiesa dei primi secoli

Molti Padri della Chiesa fra i quali Clemente di Alessandria, Origene e Atanasio, considerarono sede della veterotestamentaria «immagine e somiglianza di Dio» (Gen 1, 26) specialmente l’intelletto e l’anima, in continuità con alcune fondamentali intuizioni dei neoplatonici e degli stoici. Questa posizione fu poi seguita da autori come Agostino di Ippona e Tommaso d’Aquino. Il pensiero dei Padri sull’anima e sullo spirito è molto ampio e coinvolge tanti aspetti della loro teologia. Noi ne prenderemo in considerazione solo alcuni esaminando passi specifici delle loro opere.

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