Categoria: Anima

Lo spirito vitale dell’uomo nel libro di Sapienza

Lo spirito vitale dell’uomo nel libro di Sapienza

Nel libro di Sapienza troviamo passi che ci possono aiutare a completare la definizione di “spirito” iniziata da Qoelet. Qui troviamo chiaramente espressa l’idea che il rûaḥ è peculiarità umana e questo rende l’uomo assolutamente unico all’interno della creazione in quanto depositario di un dono di Dio.

Genesi: la nefesh di tutte le creature e quella dell’uomo

Genesi: la nefesh di tutte le creature e quella dell’uomo

Il libro di Genesi, nel descrivere la creazione dell’uomo, è molto specifico: «il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente» (Gen 2, 7). A differenza degli animali, l’uomo diviene essere vivente al ricevere nelle narici l’alito di vita divino. Esso diviene cioè un essere dotato di nefeš in quanto il creatore insuffla direttamente in lui il respiro della vita.

Anima e spirito nella letteratura poetico-sapienziale: Giobbe

Anima e spirito nella letteratura poetico-sapienziale: Giobbe

Giobbe è divenuto, nel corso dei secoli, un prototipo di atteggiamento di fronte alle vicissitudini dalla vita. Il libro è formato da una serie di monologhi e dialoghi tra Giobbe e i suoi amici. Al loro interno troviamo nefeš e rûaḥ, anima e spirito, termini utilizzati e definiti nel quadro della letteratura poetico-sapienziale ebraica.

L’anima spirituale nel Catechismo della Chiesa Cattolica (parte I)

L’anima spirituale nel Catechismo della Chiesa Cattolica (parte I)

Nel linguaggio biblico e in quello utilizzato dalla tradizione magisteriale del Catechismo , l’uomo è insieme di corporeo e spirituale. Quest’unità è spesso esemplificata dal binomio corpo-anima includendo implicitamente nel concetto di anima anche quello di spirito quale specificazione sul destino dell’essere umano all’immortalità.

Anima e spirito dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Anima e spirito dalla scuola naturalista allo Stoicismo

Il primo filosofo che affronta razionalmente, senza quindi ricorrere ad una spiegazione mitica, la ricerca del principio generatore è Talete (VII-VI sec. a.C.). Egli individua l’ἀρχή nell’elemento “acqua”. Questo principio crea tutta la realtà, ne determina il divenire, e la fa anche tornare a sé. Lo sforzo di dare risposta razionale alla ricerca di tale fondamento caratterizza il lavoro di tutti i filosofi della scuola naturalista.

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