Testimonianze sul pensiero di Ippaso di Metaponto

Testimonianze sul pensiero di Ippaso di Metaponto

Poco si conosce di Ippaso, filosofo e matematico greco vissuto nel V secolo a. C. Allievo di Pitagora, fu sicuramente una delle personalità più influenti all’interno della scuola del maestro di Samo. Di lui non ci sono giunti frammenti originali ma solo testimonianze dossografiche. Giamblico di Calcide (ca. 250-325), nella sua monumentale opera Synagogē tôn …

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Tommaso d’Aquino e l’anima umana come forma del corpo

Tommaso d’Aquino e l’anima umana come forma del corpo

Durante il periodo patristico aulico, l’antropologia cristiana fu impostata in modo essenzialmente cristologico, sebbene restasse in buona parte concettualmente e terminologicamente platonica. Nell’epoca medievale, invece, acquistarono rilievo speciale l’escatologia e l’approccio aristotelico. La tensione apparentemente insuperabile fra la dottrina aristotelica dell’unione sostanziale fra corpo e anima e la visione platonica dell’immortalità dell’anima nella sua indipendenza …

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L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

L’influenza platonica nella Prima Apologia di Giustino

Fu la sete di verità che portò Giustino (100-165), come lui stesso ci racconta, presso varie scuole filosofiche del suo tempo. Frequentò stoici, peripatetici, pitagorici, ma da tutti fu deluso. Descrivendo il suo itinerario di ricerca, presenta le correnti filosofiche con cui entrò in contatto e le giudica in base ad una certa schematizzazione che …

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Rabbi Nachman di Brazlav: l’importanza della gioia

Rabbi Nachman di Brazlav: l’importanza della gioia

Lunedì 20 febbraio, nel salone Lazzati in casa Pio X a Padova, si è tenuto l’incontro del gruppo di studio e ricerca sull’ebraismo dal titolo: “Rabbi Nachman di Brazlav: l’importanza della gioia”. Il Relatore, Alfonso Arbib, è rabbino e presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana. Rabbi Nachman di Brazlav nasce nel 1772 in Ucraina; il bisnonno fondò …

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Anima e Spirito in Marco

Anima e Spirito in Marco

Benché non molto utilizzato, il secondo vangelo ebbe sin dalle origini un ruolo non marginale nel processo di diffusione della Parola all’interno delle comunità. Nonostante la povertà del vocabolario e la semplice sintassi, Marco riesce ad essere un narratore piacevole ed intelligente. Anche qui, come nel Vangelo di Matteo, la psiche costituisce un bene prezioso: …

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Lo pneuma profetico nella Prima Apologia di Giustino

Lo pneuma profetico nella Prima Apologia di Giustino

Giustino emerge tra i Padri del II secolo come uno tra i più importanti apologisti greci ed una delle più affascinanti e significative personalità del cristianesimo antico. Discendente di coloni pagani, con tutta probabilità di origine latina, nacque intorno al 100 d. C. Fu scrittore apologista molto fecondo approdato al cristianesimo dopo un lungo itinerario …

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Agostino. Lo spirito quale presenza reale di Dio nell’anima umana

Agostino. Lo spirito quale presenza reale di Dio nell’anima umana

Il platonismo fu considerato in maggior sintonia con la rivelazione e la riflessione cristiana primitiva di quanto non lo fosse l’aristotelismo poiché il primo permetteva maggiore sviluppo speculativo della teologia di taglio contemplativo e ascetico. Agostino mantiene una certa dipendenza da questa visione: «Certo che l’anima non è tutto l’uomo ma la sua parte migliore, …

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La spiritualità dell’anima in Plotino

La spiritualità dell’anima in Plotino

Plotino, riprendendo per molti aspetti il pensiero filosofico greco classico, parla dell’Uno dal quale trae origine l’Intelletto (noûs), che a sua volta genera la psiche cosmica che sarà poi presente in tutte le cose attraverso le «ragioni seminali». Egli assegna all’anima una posizione intermedia tra il mondo intelligibile e il mondo sensibile.

La visione tricotomica dell’uomo in Origene

La visione tricotomica dell’uomo in Origene

La visione della natura dell’anima di Origene è assai vicina a quella del platonismo classico, senza però giungere mai ad associare il male direttamente alla corporeità. Per l’autore l’esperienza del corpo serve per elevare l’anima vivendo a pieno quella che è «l’immagine e somiglianza» che Dio stesso ha concesso all’uomo attraverso il dono dello spirito.

Il sacrificio nella religione cristiana antica

Il sacrificio nella religione cristiana antica

Mentre i rabbini riuniti a Yavne nel 70 d. C. riuscirono a trasformare il giudaismo in una religione non sacrificale, il cristianesimo si stava definendo proprio come religione incentrata sul sacrificio, anche se si trattava di un sacrificio reinterpretato: «L’anamnesis cristiana del sacrificio di Gesù ha un potere molto diverso rispetto alla memoria ebraica dei sacrifici nel Tempio, poiché l’anamnesis è la riattivazione del sacrificio del Figlio di Dio, svolta dai sacerdoti» (G.G. Stroumsa, La fine del sacrificio, p. 76).